Capo dell’Armi

Capo dell’Armi (o Capo d’Armi ) è un promontorio situato a Lazzaro , frazione di Motta San Giovanni , in provincia di Reggio Calabria . Costituisce il limite sud-orientale dello Stretto di Messina .

Morfologia del territorio

Una rupe rocciosa che se sorge il mare Jonio si caratterizza il territorio, la cui aspra morfologia è in netto contrasto con quella più dolce adiacente territorio.

Rupe se erge ripida Dalle acque Fine Mare sopra supera 134 m i SLM con una parete a strapiombo, Soluzione di cui l’unico e costituita Dalla continuità Strada Statale 106 Jonica , Scavata all’interno della roccia proprietario.

Caratteristica peculiarità del promontorio roccioso sono le sue cave di pietra reggina (nota anche la pietra di Lazzàro ).

Sulla scogliera sorge il faro sancisce il limite sud-orientale dello Stretto di Messina e rappresenta la prima luce all’ingresso del Canale di Sicilia [1] .

Storia

Nel traforo epoca ile promontorio di Capo dell’Armi veniva Chiamato Leukopetra Akroterion (in greco Λευκοπέτρα ἀκρωτήριον), cioè: promontorio bianca di Pietra . In epoca romana fu chiamato Leucopetra Promontorium [2] . Scrisse ile geografo greco Strabone :

“Chi naviga Rhegion versi dà origine per uno DISTANZA di Stadi 50 ( 9 km ), Quel che TROVA promontorio dal colore CHIAMANO Leucopetra, which al, Dicono, finiscono Gli Appennini. »
Strabone , Geography , VI, 1, 7 )

Il promontorio E archeologicamente rilevante grazie al rinvenimento della presenza di numerose tracce dei primi Cristiani [3] . Nella zona di Capo dell’Armi vennero rinvenute: una sepolcrale iscrizione della Lettera ai Romani ( 8,31 ) di San Paolo , di eta proto [2] [3] ; un mattone con graffiti cristiani [4] ; un corridoio di oreficeria [2] [5] ; una necropoli proto-cristiana [2] [5] . Verso la fine del XIX secolo (comunque prima del 1882 ) a Capo dell’Armi si trovano quattroGhiande Missili [6] dell’attività testimonianza condotta dà Quinto Salvidieno Rufo Salvio Nello Stretto di Messina , in Occasione della guerra navale fra Ottaviano e Sesto Pompeo del 42 aC [4] .

Nei pressi di Capo dell’Armi vennero Anche alla luce i resti di Una probabilmente appartenuta villa romana di patrizio Publio Valerio e also da menzionata Cicerone [7] . Fu ritrovata anche stelecon inscrizioni latine di epoca imperiale [2] .

Durante la seconda guerra mondiale , nella prospiciente area il Capo dell’Armi affondarono tre na na italiane [8] . Esse erano: la Dalmazia (affondata il 25 gennaio 1942 dal sommergibile inglese Ultimatum ); la Laura (affondata il 3 luglio 1941 dal sommergibile inglese Upholder ); il Ninetto (affondata il 5 aprile 1942 dal sommergibile inglese Una ).

Il faro

Attivato nel 1867 e rinnovato nel 1959 , il faro di Capo dell’Armi è costituito da una torre bianca ottagonale è un fabbricato a 2 piani. La lanterna E costituita da fari lenti di Fresnel Le Quali annuncio ruotano Intorno una lampada di 1000 watt [1] .

Nota

  1. A.RI – Faro di Capo dell’Armi , ari.rc.it . URL consulto il 07-10-2009 .
  2. ^ a b c d e Curinga-in.it – Informazioni storico archeologiche su Capo dell’Armi, curinga-in.it. URL consultato il 07-10-2009.
  3. ^ a b Touring club italiano, Calabria: dal Pollino all’Aspromonte le spiagge dei due mari le città, i borghi arroccati, Touring Editore, 1999, p.158.
  4. ^ a b Francesca Martorano, Santo Niceto nella Calabria medievale: storia, architettura, tecniche edilizie, L’Erma di Bretschneider, 2002, p.33.
  5. ^ a b Touring club italiano, Basilicata Calabria, Volume 21 di Guida d’Italia del T.C.I, Touring Editore, 1980, p.602.
  6. ^ La ghianda missile (in latino: glans plumbea) era un proiettile di piombo della lunghezza di circa 4 cm che veniva scagliato dai frombolieri (in latino: funditores) tramite l’utilizzo di una fionda in cuoio. Per maggiori informazioni e foto, consultare: Historia Militaris Romae Archiviato il 5 gennaio 2009 in Internet Archive.
  7. ^ Scrive Cicerone:
    « Cum autem me ex Sicilia ad Leucopetram , quod est promontorium agri Regini, venti detulissent, ab eo loco conscendi, ut transmitterem, nec ita multum provectus, reiectus austro sum in eum ipsum locum, unde conscenderam. Cumque intempesta nox esset mansissemque in villa P.Valeri, comitis et familiaris mei, postridieque apud eundem ventum exspectans manerem, municipes Regini complures ad me venerunt, ex iis quidam Roma recentes »
    (Cicerone, Filippiche, I, 8)
  8. ^ Database delle unità della Regia Marina perdute nel corso della seconda guerra mondiale, trentoincina.it. URL consultato il 7 ottobre 2009.

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