Cerimonia di Intitolazione del Centro Sociale di Lazzaro a Paolo Capua

Paolo Capua nacque a Lazzaro (RC) il 24 aprile 1948 e morì a Lazzaro il 15 maggio 1977. Fu funzionario del Credito Cooperativo Calabro oggi Monte dei Paschi di Siena. Fortemente impregnato di una autoctona tradizione coreutica, fu, fin da giovanissimo, inestimabile ballerino, per la sua brillante espressività, che lo portò a distinguersi prestissimo e a non trascurare la danza “cesellandola”, preoccupandosi di “studiare i suoi passi” o addirittura a conservarne gesti e movimenti. Per primo ha saputo , in un momento in cui il folklore non era ancora divenuto un bene consumistico, suscitare l’interesse dei suoi amici coinvolgendoli, alla fine degli anni settanta, nella stessa passione per la cultura popolare. Inoltre, con la costituzione del Gruppo Folk “Lazzaro”, Paolo Capua ha centrato in pieno e con almeno 25 anni di anticipo, i principi di quella che oggi è definita la Carta dei Valori del Volontariato cioè, i principi della gratuità dell’azione, la pratica della cittadinanza attiva, la condivisione, la funzione culturale. Riuscì a capire un attimo prima i bisogni e le domande che via via gli provenivano dal suo territorio e dalle persone che lo circondavano, immaginandone le risposte: la voglia di stare insieme, sfociata poi nella costituzione di questo gruppo che è stato sì un gruppo folklorico ma che non ha mai dimenticato gli ultimi, vale la pena ricordare gli spettacoli all’interno dell’ex Ospedale Psichiatrico di Reggio Calabria. Paolo Capua ha svolto una funzione culturale non indifferente, proponendo e diffondendo in quegli anni stili di vita caratterizzati dal senso di responsabilità, dell’accoglienza e della solidarietà. La cerimonia d’intitolazione del Centro Sociale di Lazzaro avverrà nel contesto della VII° edizione del Premio Ricerca “Paolo Capua. Con l’intitolazione del Centro Sociale di Lazzaro all’illustre concittadino, si conclude un cammino iniziato nel 1995, quando in occasione del XXV° anniversario della fondazione del Gruppo Folklorico “Lazzaro” , fu richiesto all’amministrazione comunale del tempo, presieduta dall’allora Sindaco Dott.re Bruno Attinà, di dedicare la struttura alla memoria di Paolo Capua . Ecco la motivazione espressa dal Consiglio Comunale: ” Giovane impegnato nel sociale, fu anche Consigliere di questo Comune ricoprendo il ruolo con umiltà ed intelligenza onorando il mandato conferitogli dai suoi concittadini. Spirito libero e sensibile, dalle forti capacità di aggregazione, fondo il primo gruppo folkloristico della provincia reggina, secondo solo a quello di Cardeto in ordine temporale e del quale si distinse per il suo connotato culturale, frutto di attenta e rigorosa ricerca. Per le sue doti e grandi capacità culturali, Paolo Capua, fu ben presto chiamato a ricoprire il ruolo di Presidente dei gruppi folkloristici reggini e a far parte della Direzione Nazionale dell’organismo di settore. La morte lo colse quando era nel pieno della sua maturità creativa che gli avrebbe riservato successi ben più importanti ma certamente non erano questi i traguardi cui agognava. Paolo Capua si sentiva felice quando riusciva a dare qualcosa alla gente, quando riusciva a trasmettere i suoi sentimenti di amore e di solidarietà. Per questi motivi, il Comune di Motta San Giovanni, orgoglioso di questo suo figlio, propone di intitolare il Centro Sociale di Lazzaro, a perenne ricordo di Paolo Capua.”