Lettera aperta ai contribuenti e all’amministrazione Comunale

Può essere questo il titolo di una eventuale campagna di comunicazione dell’Amministrazione Comunale di Motta San Giovanni per il sostegno delle attività sociali del Comune o, delle onlus presenti sul territorio. Il nostro organismo, nell’ambito delle proprie finalità e con lo spirito di collaborazione che lo ha sempre contraddistinto vuole porre l’attenzione a questo importante strumento legislativo al servizio del terzo settore e delle attività sociali dei Comuni . C’è infatti , d’ora in poi, uno strumento in più per contribuire nel nostro Comune al sostegno del volontariato, e delle attività sociali svolte dal Comune di residenza del contribuente. La legge finanziaria (n. 266/2005) ha introdotto per l’anno 2006, a titolo sperimentale, la possibilità per il contribuente di destinare una quota pari a cinque per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche a enti non profit che abbiano le seguenti finalità: a)sostegno del volontariato, delle onlus, delle associazioni di promozione sociale e di altre fondazioni e associazioni riconosciute;b) finanziamento della ricerca scientifica e delle università c) finanziamento della ricerca sanitaria d) attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente. Il contribuente può decidere di destinare il cinque per mille dell’IRPEF relativa al periodo di imposta 2005, apponendo la firma in uno dei quattro appositi riquadri che figurano nei modelli di dichiarazione (CUD 2006; 730/1 – bis redditi 2005, UNICO persone fisiche 2006), specificando il codice fiscale del soggetto preferito. Adesso però la partita si sposta tutta sul piano della comunicazione tra organizzazioni, Comune e i cittadini che saranno chiamati a manifestare la loro preferenza per un settore, o per uno specifico soggetto, nella denuncia dei redditi. E’ proprio in questa direzione che a nostro parere dovrebbe puntare la comunicazione dell’Ente proprio nel momento in cui la finanziaria ha ridotto le risorse destinate ai Comuni ma, ma nello stesso tempo auspichiamo che tutti i soggetti che hanno manifestato l’intenzione di poter usufruire di questa possibilità, possano e sappiano ma non solo a parole, coinvolgere tutti coloro che vogliono impegnarsi attivamente nell’arduo compito di cambiare alcune realtà che al momento esistono sul nostro territorio. Ci auspichiamo che il “gesto” dei nostri concittadini non rimanga tale o momentaneo ed una semplice firma che molte volte, in tali operazioni riesce a mettere le coscienze a posto. Servono di contro, continuità nelle azioni e non operazioni di facciata. La notevole riduzione delle risorse statali attuata dall’ultima Finanziaria impone ancora di più di leggere i bisogni sul territorio e dall’altro di privilegiare alcune priorità. Priorità nelle scelte politiche di responsabilità mirate al benessere di tutti i cittadini che possano superare sempre le lodevoli campagne di comunicazioni che si metteranno in atto. Ebbene, se le parole hanno un significato, un valore, ci sembra opportuno rinnovare uno degli impegni da noi assunti con la costituzione del nostro organismo: un progetto comune di crescita morale, civile, sociale ed e economica della Comunità di cui ne siamo parte.