Santo Niceto

Con il nome di Santo Niceto (anche se spesso è riportato con altri nomi: Santo Aniceto o Santo Nocito) si indica un centro fortificato situato sulla cima di un’altura rocciosa; fu costruito nella prima metà del XI secolo dai bizantini per la difesa della costa dagli attacchi arabi. 
Venne conquistato dai normanni intorno al 1050 DC ed è da quel momento che vengono scritti svariati documenti che ne danno notizia. 


Nel 1200 fu tormentato dalle guerre tra Angioini ed Aragonesi e, come molte altre zone della Calabria, passò in diverse mani; nel 1321 fu consegnato agli Angioini. Nel 1434 Santo Niceto diventa baronia e domina sui territori di Motta San Giovanni e Montebello (un riferimento antecedente a Motta San Giovanni si trova in un documento del 1412).

Nel 1465 cadde definitivamente per mano dei Reggini appoggiati dagli Aragonesi che erano, appunto, i definitivi vincitori della lotta secolare contro gli Angioini. Gli storici pensano che tale sconfitta fu agevolata dagli abitanti di Motta San Giovanni e Montebello che soffrivano a causa della sottomissione. Di li a poco i due centri otterranno l’indipendenza amministrativa. 

In un documento del 1604 Santo Niceto è detto appartenere alla Baronia di Motta San Giovanni.
Finiva così la storia di Santo Niceto che oltre a dominare il territorio che va dall’odierno Capo D’Armi a Pellaro si contendeva con Reggio il primato di popolazione, infatti, nel 1276 gli abitanti erano 3653 contro i 4368 reggini.