Sfilata storica

Un fantastico viaggio nella storia di Mocta Sancti Joannis.., è questo il leit motive dell’iniziativa patrocinata dall’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria che si svolgerà nell’anno di Grazia 2001, il giorno 9 del mese di agosto a Motta San Giovanni.

Le abili costumiste e scenografe della Sartoria Teatrale Antonietta, famosa per le sue creazioni ad importanti produzioni televisive, dopo aver creato appositamente alcuni abiti per la Sfilata Storica alla Corte dei Ruffo di S.Niceto, faranno rievocare, nell’odierna Motta San Giovanni , in una magica atmosfera medioevale, le solenni promesse di perpetua demanialità fatte dai cortigiani ai rappresentanti della locale Baronia: Antonio Centelles ed Enrichetta Ruffo.

Sarà l’odierno quartiere Borgo antistante la piazzetta, ad accogliere i Cortigiani provenienti dalle contrade del Feudo di Motta San Giovanni appartenente ai Ruffo di Bagnara, ramo cadetto dei Ruffo di Sinopoli insieme a Nobili, Dame, Signori, Armigeri, Balestrieri, Cavalieri, Sbandieratori e Gicolorieri che, dopo aver lasciato la Fortezza di S.Niceto ai piedi della montagnola dai ripidi versanti, renderanno omaggio ad Antonio Centelles ed Enrichetta Ruffo, Contessa di Catanzaro e Marchesa di Crotone. Mocta Sancti Joannis già in passato, quando insieme con la limitrofa Montebello faceva parte integrante della Baronia di S. Niceto, era appartenuta al ramo catanzarese dei Ruffo di Calabria e precisamente a Nicolò, conte di Catanzaro e marchese di Crotone, che era stato uno dei protagonisti nella lotta di successione al trono di Napoli combattuta tra la fine del Trecento e gli inizi del Quattrocento tra gli Angiò di Provenza, i Durazzo e gli Aragona. Dopo la morte di Nicolò Ruffo, che nonostante fosse stato investito nel 1390 da Ladislao di Durazzo del Marchesato di Crotone, Mocta Sancti Joannis seguì quasi ininterrottamente per un quarantennio le insegne degli Angioini di Provenza. Il cospicuo asse feudale di Nicolò Ruffo, passò alla figlia primogenita Giovanna e quindi, deceduta questa senza figli nel 1436, all’ultimogenita Enrichetta. La magica atmosfera di quell’epoca che l’iniziativa farà respirare, unita alla volontà dell’Associazione Turistica Pro-Loco, a contribuire sempre più alla promozione ed alla valorizzazione del Suo territorio, rappresenta un’occasione importante per accostarsi ancora una volta a questo nostro Comune.

L’Addetto per i Rapporti con la Stampa

Associazione Turistica Pro Loco del Comune di Motta San Giovanni

Domenico Cilione